Testamento: ecco tutto quello che devi sapere. Guida completa.

L’ordinamento giuridico italiano prevede differenti atti giuridici, tra questi vi è il testamento. Esistono diverse tipologie, ad esempio, il testamento olografo, pubblico, internazionale, segreto. Ma che cosa è, come deve essere redatto e conservato quest’atto? Ve lo spieghiamo in questo articolo.
INDICE:
- Che cosa è un testamento?
- Come funziona un testamento?
- Chi può fare il testamento?
- Come fare un testamento olografo non impugnabile?
- Chi sono gli eredi legittimi?
- Come scoprire chi sono gli eredi?
- Quando il testamento non è valido?
- Quanto tempo per fare un testamento?
- Quando si apre il testamento dopo la morte?/a>
- Come far a sapere un notaio della morte del testatore?
- Quanto costa fare un testamento dal notaio?
Che cosa è un testamento?
Il testamento è una delle espressione più forti della volontà privata di un soggetto. Con esso, infatti, un individuo che non è dichiarato incapace dalla legge può scegliere come disporre del suo patrimonio per il tempo il cui avrà cessato di vivere.
È disciplinato dall’art. 587 c.c. che lo definisce: “un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse“.
L’ordinamento giuridico italiano riconosce diverse tipologie di questo atto, tra le quali il testamento olografo (sul quale ci concentreremo anche più avanti in questo stesso articolo), il testamento pubblico, il testamento segreto e (anche se non previsto espressamente dall’ordinamento italiano) il testamento internazionale.
Testamento olografo
Questa è la forma più semplice che possa esistere. La forma olografa si caratterizza per l’assenza di un particolare rigore formale, della non necessità di ricorrere al notaio per la stesura o di premunirsi di testimoni.
Per queste motivazioni, il documento olografo è la massima espressione del principio di autodeterminazione previsto dall’art. 602 c.c.. La regola base infatti è che tale documento per essere valido deve essere scritto dalla mano del testatore, datato e sottoscritto
Testamento pubblico
La forma pubblica è l’unica variante notarile prevista dall’ordinamento italiano. In termini tecnici possiamo definirlo come un atto pubblico ricevuto da un notaio in presenza di due testimoni, avente a oggetto un atto di disposizione del patrimonio di un de cuius.
Testamento segreto
Questa tipologia di testamento, detta anche mistico, è una particolare variante testamentaria redatta personalmente dal testatore che però sceglie di mantenere segreto il contenuto e di garantirlo consegnandolo ad un notaio. La versione segreta contiene in se le caratteristiche di quello olografo (scrittura di pugno da parte del testatore) e le garanzie di una versione notarile.
Testamento internazionale
La versione internazionale è la variante testamentaria che viene utilizzata nel caso il testatore o le sostanze di cui dispone e che cadrebbero in successione hanno profili d’internazionalità, oppure come forma alternativa ai testamenti previsti dal proprio ordinamento.
Chi può fare il testamento?
Ogni persona, capace di intendere e volere, può fare testamento disponendo dei propri beni per il tempo il cui avrà cessato di vivere. L’unico limite di età è che sia maggiorenne, ma non è necessario essere anziani per poterlo fare.
Come funziona un testamento?
Scrivere un testamento nella forma olografa è una procedura indicata dal Codice Civile che non richiede nessuna conoscenza tecnica. Chiunque, in possesso delle capacità psicofisiche, può testare e scegliere come disporre del proprio patrimonio. Per avere un’idea di come potrebbe essere redatto, nel rispetto di quanto stabilito dalla legge, è possibile scaricare gratuitamente il fac simile del documento.
Come fare un testamento olografo non impugnabile?
I requisiti previsti dalla Legge per scrivere un testamento olografo non impugnabile sono solo tre, e sono:
- Olografia. Questo atto deve essere scritto interamente ed esclusivamente a mano (in corsivo o in stampatello è indifferente), cosi come sancito dall’articolo 6060 del codice civile. Se il testo viene scritto utilizzando una macchina da scrivere o stampato con il computer, anche se firmato e datato sarà nullo.
- Firma. Questo documento deve essere firmato dal testatore. Nel caso il documento presenti più pagine è consigliato apporre la firma su tutte le pagine, cosi da evitare possibili censure per difetto di sottoscrizione.
- Data. La forma olografa prevede che il testatore debba indicare la data comprensiva di giorno, mese e anno. Per quanto riguarda la datazione dobbiamo ricordare che la giurisprudenza considera valida anche i testamenti con datazione per relationem. La cassazione, con la sentenza numero 18644 del 3 settembre 2014 ha evidenziato come anche un indicazione del tipo “Il giorno di Pasqua del 2020” debba essere considerata come una data valida.
Chi sono gli eredi legittimi?
Una volta chiariti i requisiti fondamentali, dobbiamo analizzare i dettagli. Quando un soggetto si accinge a redarre un testo olografo deve per prima cosa preoccuparsi di non scordare d’inserire i propri eredi legittimi (ricordiamo che gli eredi legittimi non possono essere esclusi dalla quota di successione legittima).
Prevedendo l’obbligatorietà delle quote di eredità da destinare agli eredi legittimi il legislatore ha voluto tutelare i parenti del defunto da un eventuale estromissione. Per quanto riguarda gli eredi legittimi la legge stabilisce che a figli e coniugi spettano precise quote di legittima (1/3 del patrimonio va al coniuge e 2/3 divisi tra tutti i figli per la prole).
Come scoprire chi sono gli eredi?
Per scoprire chi sono gli eredi è possibile affidarsi a servizi professionali specifici per il rintraccio degli eredi, come quelli offerti dal portale di visure online VisureItalia. In questo modo viene effettuata la ricerca degli eredi di una persona deceduta, l’informazioni di importanza nel caso di attività di notifica di atti o nella presentazione delle dichiarazioni di successione.
Potrai ricevere questo documento compilando questo modulo:
Rintraccio erediQuando il testamento non è valido?
I testamenti olografi se non rispettano determinate caratteristiche possono essere considerati non validi. Solo le versioni olografe possono essere non valide, quelli pubblici o notarili infatti seguono regole differenti ed essendo redatti da un notaio sono “sempre” validi.
Questo documento non è valido se:
- non è stato scritto di pugno dal testatore;
- non è stato scritto in completa autonomia o in presenza delle facoltà mentali fondamentali;
- non contiene la firma e non presenta l’indicazione della data.
Un testo che risulti privo di uno di questi tre elementi / requisiti fondamentali sarà quindi considerato non valido.
Quanto tempo per fare un testamento?
La Legge non prevede nessun termine temporale entro il quale è necessario pubblicare il documento testamentario. Come abbiamo visto, la pubblicazione non rientra tra gli elementi necessari, tanto che gli eredi potrebbero benissimo dare esecuzione spontanea alle ultime volontà del defunto senza bisogno di recarsi dal notaio.
Quando si apre il testamento dopo la morte?
Il testo, alla morte del de cuius, può essere aperto subito. Anche se i familiari, comprensibilmente provati dal decesso del parente, potrebbero non avere tempo e testa per impegnarsi nelle pratiche testamentarie, il testamento si può legalmente aprire fin dal primo istante dopo la morte del testatore.
- Apertura testamento olografo. Se il testo è un documento olografo gli eredi possono sin da subito aprire il testamento e leggerlo (in queste situazione, solitamente, il defunto ha già informato i congiunti della presenza del testamento e del luogo dove esso è nascosto o conservato).
- Apertura testamento con atto pubblico / notarile. Il testamento notarile è conservato da un notaio, e gli eredi, solitamente, conoscono già il nominativo del notaio lo detiene.
Come far a sapere un notaio della morte del testatore?
Alla morte del testatore quindi, gli eredi devono contattare il notaio che custodisce il documento, consegnare il certificato di morte del testatore e attendere la convocazione per la lettura delle ultime volontà del defunto.
Quanto costa fare un testamento dal notaio?
I costi sono costituiti dalla somma di spese per la redazione del documento, spese per la scrittura vera e propria del verbale, parcelle professionali e cosi via. Semplificando, possiamo comunque affermare che il costo di un testamento redatto in atto pubblico variano da un minimo di circa 700 euro a un massimo di 2000 euro.
96 commenti per "Testamento: ecco tutto quello che devi sapere. Guida completa."
Buongiorno,
è morta mia zia, oggi sono venuto a sapere che mio fratello è andato a prendere a roma il testamento dal notaio (noi siamo a milano). Ma può farlo? il notaio può dare un testamento chiuso ad uno dei famigliari???
Buongiorno Davide, solitamente il testamento, che sia pubblico od olografo, non dovrebbe essere consegnato privatamente a uno solo degli eredi prima della pubblicazione. Se ha dubbi sulla correttezza della procedura, può chiedere una copia del testamento al notaio o verificare se è stata effettuata la pubblicazione. Cordiali saluti.
Buongiorno sono proprietaria di una casa, mi sono sposata da circa un mese, nel caso dovesse venir meno il mio attuale marito la sua parte è sempre valida che va ai suoi figli o decade con la sua morte e la casa torna a essere completamente mia come prima.saluti
Buongiorno Sefora, la risposta dipende da diversi fattori, tra cui il regime patrimoniale scelto e quando è stata acquistata la casa.
Se la casa è stata acquistata prima del matrimonio ed è intestata solo a Lei, allora rimane di sua esclusiva proprietà e non entra nella comunione dei beni. In questo caso, alla morte di suo marito, i suoi figli non avrebbero alcun diritto su di essa. In caso di acquisto dopo il matrimonio e in comunione dei beni, allora la metà di suo marito andrebbe ai suoi eredi legittimi (quindi ai figli, se presenti).
Se invece eravate in separazione dei beni, la casa rimane di proprietà esclusiva di chi l’ha acquistata e quindi non vi sarebbero diritti successori da parte dei figli di suo marito.
Per una valutazione più specifica, le consiglio di consultare un notaio. Cordiali saluti.
Salve, per questioni burocratiche, mi ritrovo ad essere il solo e legittimo proprietario dell’immobile di un’attività commerciale che gestisco da anni con il mio socio al 50%, nonostante lui abbia comunque partecipato (con la metà della quota) all’acquisto del suddetto stabile. Nel caso in cui dovessi perire anzitempo, posso lasciargli (previo testamento pubblico), oltre naturalmente all’esercizio, anche l’immobile in questione? Oppure, essendo un estraneo, non avrebbe alcun diritto in tal senso? Neanche se nel testamento venisse incluso l’obbligo di risarcire mio figlio della metà del valore dell’immobile?
N.B. a mio figlio non interessa affatto proseguire tale attività.
Grazie
Buongiorno Giuseppe, nel caso in cui lei dovesse perire, potrebbe certamente lasciare l’immobile al Suo socio tramite testamento pubblico. Tuttavia, suo figlio avrebbe diritto alla sua quota di legittima sull’immobile (la parte che non può essere disposta liberamente nel testamento), anche se non fosse interessato all’attività. Potrebbe eventualmente indicare nel testamento l’obbligo per il socio di risarcire suo figlio per la metà del valore dell’immobile. La situazione dipende dalla valutazione legale dei diritti di legittima, per cui le suggeriamo di confrontarsi con un notaio. Cordiali saluti.
Buonasera, sono sposata, in separazione dei beni e non abbiamo figli. Vorremmo lasciare tutto alle figlie del mio unico fratello, estromettendo del tutto i fratelli di mio marito. È sufficiente un testamento olografo e se sì, come deve essere compilato. Ne abbiamo scritto uno in cui io lascio tutto a mio marito e lui tutto a me, ma il problema nasce se dovesse succedere qualcosa ad entrambi mentre siamo insieme. Come ci si può tutelare? Grazie mille
Buongiorno Francesca, in questo caso è consigliabile confrontarsi con un notaio, affinché vi aiuti a redigere il testamento nel miglior modo. Cordiali saluti.
Sono vedovo.ho una compagna vedova con due figli maggiorenni.ho fatto testamento in cui lascio tutti i miei beni a lei .ho un fratello,scapolo ,puo impugnare il testamento? Grazie per l eventuale risposta franco g.
Buonasera Franco, poiché suo fratello non rientra tra gli eredi legittimi non potrà impugnare il suo testamento. Cordiali saluti.
Mio fratello celibe, ha beni in comproprietà al 50% con me, può cedere la sua parte con testamento olografo al netto dei debiti o devolvere una cifra dalla successiva vendita delle proprietà?
Buongiorno Oreste, è preferibile saldare i debiti per evitare che ricadano sugli immobili. Suo fratello potrebbe optare per un atto di donazione o vendita con riserva di usufrutto. Per valutare la scelta più adeguata per voi, le suggeriamo di confrontarsi con un notaio. Cordiali saluti.
Buonasera. Ho una domanda. Mi e’ stato detto che dopo la pubblicazione di un testamento olografo devono decorrere quindici giorni prima che gli eredi possano disporre dell’eredita’, nel caso che qualcuon “contesti” (non sono sicuro della parola esatta) il testamento. Puo’ chiarire se quasto e’ il caso? Grazie!
Buongiorno Marco, non ci risulta che occorrano 15 giorni dalla pubblicazione del testamento prima di poter disporre dell’eredità. Può verificarsi una contestazione del testamento in caso di vizio che comporti annullabilità dello stesso, e in questa evenienza il termine per l’impugnazione sarebbe di 5 anni dal momento in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie. Invece, qualora il testamento sia considerato nullo potrà essere impugnato in ogni momento. L’azione di riduzione per lesione della legittima, infine, è soggetta al termine di prescrizione di 10 anni. Cordiali saluti.
Buongiorno se un erede nn si presenta all’apertura del testamento è comunque valido o bisogna aspettare che siano presenti tutti gli eredi?grazie
Buongiorno Laura, dovrebbe essere possibile procedere anche se non sono presenti all’apertura tutti gli eredi. Le suggeriamo di chiedere conferma al notaio. Cordiali saluti.
Buongiorno, siamo tre figli e mia mamma (vedova) è proprietaria di un appartamento su cui paga una parte di mutuo (a Lei intestato) mentre l’altra parte dello stesso la paghiamo soltanto noi due fratelli di cui siamo i garanti. La mamma ha scritto un testamento olografo dove dichiara che alla vendita dell’appartamento dopo la sua scomparsa ai due fratelli che si sono impegnati al pagamento del suddetto, oltre la legittima siano rimborsate tutte le rate saldate fino al suo ultimo giorno, mentre all’altro fratello gli riconosce soltanto la legittima. Chiediamo, si puo’ rientrare delle rate versate? inoltre visto il forte disaccordo del fratello non pagante, come possiamo rendere il testamento non impugnabile, sicuro e con valore legale?
Buongiorno Roberto, il caso dal lei esposto, poiché molto particolare e specifico, necessita della consulenza di un notaio. Cordiali saluti.
Buongiorno,
La zia di mia mamma (senza figli e con coniuge deceduto) alla sua morte ha lasciato con testamento olografo la sua casa in eredità ai tre nipoti rimasti in quanto la mia mamma e’ venuta a mancare qualche anno fa (prima della morte della zia). Chiedevo cortesemente se noi come figli di una nipote deceduta e non citata nel testamento potevamo vantare per legge qualche diritto.
Grazie molte.
Buongiorno Fabio, gli eredi a cui la legge riconosce una quota di legittima sono il coniuge, i figli e gli ascendenti (art. 536 Codice Civile). In base a quanto da lei esposto, non ci sembra che rientriate tra questi soggetti e pertanto non è possibile impugnare il testamento per la lesione di tale quota. Cordiali saluti.
Buongiorno, sono separata non ho un lavoro e non avrò pensioni. Non ho chiesto mantenimento al mio ex. Ho un figlio sposato con 2 bambini. Se faccio il testamento si può escludere il mio ex marito o bisogna essere divorziati?
Grazie
Gentile Antonella, al coniuge separato senza addebito spettano gli stessi diritti di successione del coniuge non separato (art. 548 del Codice Civile). Se il Suo ex marito rientra in tale casistica, potrebbe impugnare l’eventuale testamento per lesione della quota di legittima. Cordiali saluti,
Buongiorno,se gentilmente mi chiarisce qualcosa,Mia madre( vedova) ancora in vita ha fatto testamento ( di nascosto a me e mia sorella)intestando una casa a suo nipote figlio di mio fratello.(io lho sentito mentre stavano parlando con mio fratello).siamo 3 figli io mio fratello e mia sorella tutti sposati con figli,la casa fa parte dell’eredità che ha lasciato mio padre a noi figli e a mia madre,possiamo impugnare il testamento noi figlie e gli altri nipoti,quando lo vedremo?
Buongiorno Annalisa, Sua madre può disporre con testamento solamente dei beni e quote ti cui è intestataria. Quando non sarà più in vita potrete impugnare il testamento se questo andrà a ledere la vostra quota di legittima. Cordiali saluti.
Buongiorno chiedevo informazioni a riferimento a tale eredità.mia moglie separata ha un figlio,al quale vorremmo togliere l’eredità del nostro patrimonio.come si può fare?io e mia moglie abbiamo altro figlio e nipoti vorremmo lasciare tutto a loro escludendo il figlio della moglie.
Buongiorno Mario, il figlio di Sua moglie avrà diritto in ogni caso ad una quota di legittima dell’eredità della madre. Vi suggeriamo di chiedere la consulenza di un notaio, affinché vi suggerisca il modo migliore per devolvere la vostra eredità. Cordiali saluti.
Salve, le pongo una domanda ma per favore non mi risponda che dovrei andare da un notaio perché non ho i soldi e in più ho un’amministratrice di sostegno che è una carogna.
Volevo fare un testamento olografo NON lasciando niente ai miei 2 figli né a mio nipote perché non lo meritano e volevo lasciare la casa e quei pochi soldi che ho in beneficenza.
Come posso fare?
Grazie mille
Buongiorno Mara, la facoltà di fare testamento è consentita, a meno che il giudice non abbia disposto con decreto il divieto di esprimere disposizioni testamentarie oppure nei casi previsti dall’art. 591 del Codice Civile.
Il testamento olografo deve essere redatto in base quanto stabilito dell’Art. 602 del Codice Civile. È possibile fare un testamento in cui si lascia l’eredità in beneficenza, ma è necessario rispettare la quota di legittima, che per i figli (senza coniuge) è pari a 2/3. Infatti, se non si rispetta questa quota, questi potrebbero agire con una azione di riduzione affinché gli venga riconosciuta la quota stabilita per legge.
Infine, per quanto riguarda le disposizioni a favore dei poveri le suggeriamo di fare riferimento a quanto indicato nell’art. 630 del codice civile, in quanto incide sulla validità del testamento. Cordiali saluti.
Buongiorno, se in un testamento olografo non sono indicati chiaramente gli eredi designati, ma genericamente “ a chi mi avrà assistito negli ultimi anni della mia vita”, è da ritenersi valido o può essere impugnato da eventuali eredi naturali ?
Inoltre se in tale testamento si dovessero riscontrare anche eventuali errori ortografici , questo potrebbe invalidarlo?
Gentile Roberto, se il testamento non riporta in modo chiaro i nominativi degli eredi non può essere considerato valido. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio affinché possa predisporre il testamento in modo corretto. Cordiali saluti.
Buongiorno,e morta mia cognata e ha lasciato appartamento a mia moglie tramite testamento abbiamo fatto la successione nei termini di legge ,mi domando visto che ci sono altri fratelli e sorelle possono impugnare il testamento visto che la successione e stata chiusa nel 2921
Buongiorno Salvatore, i fratelli e le sorelle non rientrano tra i soggetti a cui è riconosciuta una quota di legittima. Non potranno, quindi, esperire una azione di riduzione.
Il testamento potrebbe essere invece impugnato per vizi formali o sostanziali. Codiali saluti.
Buona sera di seguito la domanda che vorremmo porre:
vorremmo fare testamento e lasciare €50.000 in più a nostra figlia per la cura che ha da sempre per noi. L’ultimo/a di noi coniugi che resterà in vita non vorrebbe però subire i malumori del figlio che si vedrà detratta una piccola parte di eredità (€50.000) all’apertura del testamento. Come si può fare?
Buongiorno Plero, vi suggeriamo di confrontarvi con un notaio per verificare se questo importo corrisponda alla quota disponibile, che potete decidere di devolvere liberamente senza ledere la quota di legittima di vostro figlio. Cordiali saluti.
Buongiorno se io possiedo una cifra in contante personale e volessi escludere mia moglie e lasciare il suddetto contante ai miei figli ci sono problemi?grazie
Buongiorno Antonino, in caso di successione, al coniuge superstite è riconosciuta una quota di legittima e se questa non venisse rispettata potrebbe esperire una azione di riduzione. Cordiali saluti.
Buongiorno, mio padre è morto circa 37 anni fa, non avendo lasciato volontà testamentarie abbiamo fatto la successione nei termini di legge e, implicitamente, abbiamo lasciato a nostra madre la gestione di tutto il patrimonio immobiliare e del conto bancario. A distanza di vent’anni (a suo dire) mia madre trova nella tasca di una giacca di mio padre un testamento olografo, informa del ritrovamento ai figli e lo fa regolarmente pubblicare da un notaio, ma lo stesso non viene trascritto. Al suddetto testamento nonostante siano trascorsi tredici anni dalla sua pubblicazione non vengono presentati ricorsi/opposizioni. Tre anni fa muore mia madre, i fratelli/sorelle non trovano un’accordo nel ripartire le proprietà del padre e quelle della madre. Uno dei fratelli ritiene di dover trascrivere il testamento del padre e procedere al riparto secondo le sue volontà, mentre per le proprietà della madre vorrebbe chiedere al Giudice l’assegnazione per legge. Secondo Lei la procedura è corretta?
Buongiorno Nada, considerata la situazione particolare le suggeriamo di chiedere la consulenza di un legale. Cordiali saluti.
Buongiorno,sono scapolo senza figli,ho solo mia sorella e suo figlio.Ho deciso di lasciare tutto a mio nipote,facendo testamento dal notaio ed escludendo mia sorella, la quale è d’accordo, vorrei sapere se ci sono problemi e debbo per forza includere mia sorella oppure no. Grazie.
Buongiorno Ernesto, le suggeriamo di confrontarsi con il notaio al quale si rivolgerà per il testamento. Supponiamo che non vi sarà alcun problema, in quanto i fratelli e le sorelle non dovrebbero aver diritto alla quota di legittima, poiché non rientrano tra i soggetti legittimari (art. 536 del c.c.).
Buongiorno, sono vincenzo.
mia moglie ha una sorella ed un fratello.
La sorella ha fatto testamento di una casa ad una nipote, figlia di altro fratello (morto) può alla sua morte chiedere una quota insieme al fretello?
Grazie cordiali saluti
Buongiorno Vincenzo, se la sorella di Sua moglie ha fatto testamento a favore della nipote, l’eredità dovrebbe spettare a quest’ultima. Infatti, i fratelli e le sorelle non dovrebbero aver diritto alla quota di legittima, poiché non rientrano tra i soggetti legittimari (art. 536 del c.c.). Cordiali saluti.
si parla da anni che mia zia ha lasciato la casa ad un mio cugino suo nipote figlio di un suo fratello come lo siamo io e le mie sorelle quindi se lei ha lasciato a lui spetta la legittima a mia zia sua sorella e mio zio suo fratello padre dell’erede oppure noi nipoti di stesso grado ci possiamo opporre?suo fratello rinuncerà in favore del figlio nominato nell’eredità e sua sorella in vita non credo che si opponga ha 96 anni però ha il figlio e un nipote…e se lasciasse qualcosa pure a me una minima cosa posso aspettare di vedere se ha debitioppure se si eredita una piccola somma o un oggetto non si ha grosse spese…la ringrazio Marta
Buongiorno Marta, se sua Zia ha fatto testamento a favore del nipote, l’eredità dovrebbe spettare a quest’ultimo. Infatti, i fratelli e le sorelle non dovrebbero aver diritto alla quota di legittima, poiché non rientrano tra i soggetti legittimari (art. 536 del c.c.). Nel caso venisse lasciata una parte di eredità anche in Suo favore, potrà decidere se accettarla o meno. Cordiali saluti.
mia zia è morta avendo 11 tra nipoti e pronipoti in tutto un fratello ed una sorella ha lasciato un testamento spetta a tutti la legittima?
Buongiorno Marta, come previsto dall’art.536 c.c., le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti. Questo significa che se non sono in vita tali soggetti, l’intera eredità spetterà al soggetto indicato nel testamento. Cordiali saluti.
Buongiorno,
sono divorziato con una figlia che abita lontano e convivo da alcuni anni. Potrei lasciare in usufrutto la mia unica casa alla mia compagna o questo andrebbe a ledere la quota legittima di mia figlia e quindi porterebbe a problemi futuri per la mia compagna?
Buongiorno, in linea generale l’usufrutto in favore della propria compagna è possibile e quest’ultima lo manterrebbe finché in vita. Al momento del decesso della stessa, poi, l’usufrutto si estinguerebbe e la nuda proprietà del compagno tornerebbe ad essere piena proprietà ereditata dalla figlia. Essendo l’unico immobile di proprietà, tuttavia, la situazione potrebbe rivelarsi più complicata del previsto dato che sua figlia potrebbe opporsi. Le suggeriamo di chiedere la consulenza di un Notaio che possa analizzare nel dettaglio il suo caso. Cordiali saluti.
Lo studio notarile presso il quale è stato redatto un testamento ha cessato l’attività. Per l’apertura del testamento gli eredi a chi si debbono rivolgere?
Buongiorno Franco, questi atti dovrebbero essere disponibili presso l’Archivio notarile (art. 150 del Reg. Not.). Cordiali saluti.
Buongiorno , se viene depositato un testamento post morte oligrafo datato 50 anni prima e ne emerge uno presso un notaio con data più recente , quale dei due è considerato valido ? Grazie
Buongiorno Donatella, l’art. 682 del codice civile prevede che il testamento posteriore, che non revoca in modo espresso i precedenti, annulla in questi soltanto le disposizioni che sono con esso incompatibili. Cordiali saluti.
Salve mio marito a perso il padre quale non ha lasciato testamento ma solo volonta espressa telefonicamente al notaio si può tenere valido come testamento?oltre tutto avrebbe lasciato volonta di unico erede della casa di proprietà al nipote,escludendo mio marito di qualsiasi cosa.aspetto una sya gradita risposta grazie mille
Buongiorno Antonia, non ci risulta che il modo in cui è stata espressa la volontà del de cuius possa avere valore di legge, ve lo confermerà lo stesso notaio. Cordiali saluti.
Mia madre ha 3 figli e una nipote (figlia di uno dei suoi figli) e vorrebbe lasciare in eredità il suo immobile/appartamento a tutti e 4 in parti uguali (mio padre non è da considerare nella situazione). Può farlo in modo blindato con un testamento “olografo” oppure presso un notaio? Inoltre, uno dei 3 figli in disaccordo con le volontà della madre, potrebbe impugnare tale testamento allo scopo di impedire alla nipote di ottenere la sua quarta parte siccome l’immobile, a prescindere dalle volontà del proprietario ormai defunto, andrebbe per legge, così lui sostiene, solo ai figli in 3 parti uguali? Grazie.
Buongiorno Antonio, Sua madre può lasciare testamento prevedendo una divisione dell’eredità come quella da lei esposta. Tuttavia, se le disposizioni testamentarie saranno lesive della quota di legittima, l’erede legittimario potrà proporre una azione di riduzione. Il notaio fornirà a Sua madre tutte le informazioni di cui necessità per evitare che ciò accada. Cordiali saluti.
Buona sera ..il mio attuale compagno con 2 figlio vuole fare testamento in possesso ha 3 appartamenti .quello dove abitiamo noi vorrebbe lasciarlo a me visto che stiamo investendo insieme economicamente e” possibile ?grazie
Buongiorno, le suggeriamo di predisporre testamento facendo in modo che non venga lesa la quota di legittima dei figli. Cordiali saluti.
Buongiorno quando, dopo la morte del testatore si consegna ad un notaio il testamento olografo, in attesa di appuntamento x la pubblicazione, il notaio ha l’obbligo di redigere una ricevuta di deposito? In sostanza se volessi sapere la data e da chi è stato consegnato al notaio il testamento olografo di mia madre, come posso fare? Grazie mille
Buongiorno Roberta, non siamo a conoscenza del fatto che il Notaio abbia obblighi di questo tipo. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni presso il Notaio che ha ricevuto il testamento. Cordiali saluti.
Buongiorno mio cognato,celibe e senza figli vuole fare testamento olografo e lasciare la sua casa al suo unico nipote (figlio del fratello)come unico erede.
In questo caso si può estromettere il fratello o automaticamente una parte sarà ereditata anche dal fratello?
Premesso che il fratello NON vuole ereditare la casa ma lasciarla come da volontà del fratello.
Grazie per la risposta
Buongiorno Daniela, se suo cognato ha fatto testamento a favore del nipote, l’eredità dovrebbe spettare a quest’ultimo. Infatti, il fratello non dovrebbe aver diritto alla quota di legittima, poiché non rientra tra i soggetti legittimari (art. 536 del c.c.). Le suggeriamo, comunque, di chiedere maggiori informazioni al Suo notaio in modo tale che valuti nel dettaglio la vostra situazione. Cordiali saluti.
Buon pomeriggio mi chiamo Sergio sono vedovo e ho due figli , una madre e due sorelle . Vorrei fare un testamento a favore dei miei due figli per tutti i beni mobili e immobili affinchè non rimanga nulla a mia madre , come posso fare ?
Buongiorno Sergio, non è necessario fare un testamento in quanto sua madre non rientra nell’asse ereditario e gli eredi saranno unicamente i suoi figli. Le suggeriamo di procedere con un atto di usufrutto a favore dei suoi figli in modo tale che, quando non sarà più in vita, non debbano eseguire la sua successione. Per ulteriori informazioni le suggeriamo la lettura del seguente articolo >> Usufrutto e Nuda Proprietà: differenze e calcolo del valore Cordiali saluti.
BUONASERA , MIO MARITO A FATTO IL TESTAMENTO , CHE DOPO LA SUA MORTE IL SUO PATRIMONIO RIMANE A ME , La MIA DOMANDA E ,,, SUA SORELLA , E I NIPOTI ANNO DIRITTO A QUALCOSA ? Grazie
Buongiorno Michela, se è stato fatto testamento a favore del coniuge, l’eredità spetterà a quest’ultimo. Gli ascendenti avranno diritto, però, alla quota di legittima. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni al Suo notaio. Cordiali saluti.
Salve,volevo sapere se due coniugi senza figli,fanno il testamento lasciando l’uno i beni dell’altro quando si viene a mancare, i beni rimasti a quello che rimane in vita deve dividerli lo stesso con fratelli e sorelle del marito?
Gentile Alessandra, se è stato fatto testamento a favore del coniuge, l’eredità spetterà a quest’ultimo. I fratelli e le sorelle non hanno diritto alla quota di legittima, poiché non rientrano trai soggetti a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità (art. 536 c.c.). Cordiali saluti.
Roberto Io e mia moglie abbiamo la comunione dei beni vorrei fare un testamento a suo favore con eredità universale del conto che abbiamo in banca e lasciargli un garage sempre cointestato però la mia volontà deve restargli
Gentile Roberto, le suggeriamo di rivolgersi ad un notaio affinché la supporti nella stesura del testamento. Cordiali saluti.
Buonasera mio padre ha lasciato un testamento olografo dove dice che lascia la sua eredità a mia madre.Essendo io erede legittima è valido tale testamento? Mia madre vorrebbe che io vada dal notaio a firmare la rinuncia della mia parte di eredità. Grazie
Gentile Margherita, se il testamento olografo è stato redatto rispettando tutti i requisiti (art. 606 c.c.) allora sarà valido. Tuttavia, anche in presenza di testamento, all’unico figlio spetterà 1/3 come quota di legittima. Cordiali saluti.
Buongiorno.Mio marito ha fatto un testamento olografo in qui viene specificato che io e sua figlia avremo la metà del suo patrimonio dopo la sua morte.Nel caso in qui succedesse di morire prima io di lui, mio nipote non può arrivare a quello che doveva essere mio?Grazie
Buongiorno, suo nipote è erede di un suo figlio premorto? Cordiali saluti.
Salve, sono proprietario di un immobile di cui sto pagando il mutuo. Sono divorziato e accompagnato da circa 31 anni. La mia compagna risulta sullo stato di famiglia ma non abbiamo regolarizzato la convivenza. Posso redigere un testamento olografo a suo favore o alle figlie senza che venga impugnato da altre persone? Se si, che costo debbo sostenere per la registrazione?
Grazie
Cordiali saluti
Gentile Silvio, può scegliere di disporre del suo patrimonio come meglio crede. Nonostante il testamento, ci sarà comunque una quota che spetterà agli eredi legittimi. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio che le indicherà la procedura più semplice da seguire. Cordiali saluti.
Buonasera nel mio testamento olografo vorrei lasciare la metà dell’appartamento dove vivo a mia figlia e l’altra metà a mio nipote con usufrutto al padre cioè a mio figlio. E’ una cosa fattibile o comporta dei problemi per gli eredi? Inoltre avendo una campagna che voglio lasciare ad un’altra mia figlia nel testamento devo scrivere la grandezza e i dati della campagna? Vorrei sapere se il testamento olografo posso farlo in tre copie uguali e darne una copia a ciascuno ai figli per sicurezza?
Gentile Laura, le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio affinché possa predisporre il testamento in modo corretto e possa essere considerato valido. Cordiali saluti.
Buongiorno, siamo marito e moglie senza ascendenti e discendenti e faremo un testamento olografo a favore l’uno all’altro. Alla morte di entrambi , in tempi diversi, erediteranno i parenti dell’ultimo deceduto o anche quelli del premorto ? Grazie.
Gentile Mirco, quando verrà a mancare il primo coniuge, il superstite erediterà il suo patrimonio come previsto dal testamento. Quest’ultimo potrà poi procedere con un nuovo testamento oppure, non disponendo diversamente, si seguirà la successione legittima e l’eredità spetterà ai suoi eredi. Le suggeriamo di chiedere maggiori informazioni ad un Notaio, affinché la stesura dei testamenti avvenga correttamente. Cordiali saluti.
Un testamento olografo si può fare a favore di due figli avendo già dato una quota in danaro a un terzo figlio? Grazie
Gentile Antonietta, nulla lo vieta, ma è consigliabile un confronto con un notaio o un legale per evitare che ci siano delle contestazione future. Cordiali saluti.
Buonasera, io e mio marito non abbiamo figli e abbiamo fatto entrambi una polizza temporanea morte di €. 100.000,00 cad dove se uno viene a mancare, il beneficiario è l’altro coniuge.
In caso di premorienza di entrambi vorremmo lasciare tutto ad una associazione. Nel caso venissi a mancare solo io le due case che abbiamo e i 100.000,00€ devono essere suddivisi anche tra fratelli e genitori? Anche se dovessimo morire entrambi? Spero di no.. Grazie!
Buongiorno Simona, potreste redigere due testamenti in cui disponete dei vostro patrimonio (polizza e immobili) per il tempo il cui non sarete più in vita. In questo modo a genitori, in quanto ascendenti, dovrebbe spettare solo la quota di successione legittima, mentre i fratelli non rientrano tra le persone favore delle quali la legge riserva una quota di eredità (art. 536 c.c.). Vi suggeriamo di confrontarvi con un notaio. Cordiali saluti.
Risiedo negli USA, ho doppia cittadinanza ( US and Italian), e sono iscritta ad AIRE.
Le proprietà che ho negli USA sono in un Revocable Trust ed andranno tutte alla mia unica figlia che è USA cittadina e residente . Recentemente ho acquistato un appuntamento in Italia . Vorrei lasciare la proprietà italiana ai miei due fratelli ( italiani residenti in Italia). Come dovrei procedere per assicurare che i beni in Italia vadano ai miei fratelli e quelli negli USA
a mia figlia ?
Thank you
Gentile Anna, le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio affinché la supporti nella stesura di un testamento valido in entrambi gli Stati. Cordiali saluti.
Molte grazie per la cortese e sollecita risposta; non ho rapporti con i miei nipoti ma ho verificato ed è passato più di un anno dalla morte di mia sorella: probabilmente quindi è stata fatta la successione senza interpellarmi. Come posso verificarlo? Come posso sapere se ha lasciato un testamento?
Grazie nuovamente
Gentile Carlo, per verificare se sia stata effettuata la dichiarazione di successione può richiedere informazioni presso l’Agenzia delle Entrate. Invece, se esiste un testamento e questo è stato registrato può richiedere presso il Registro generale dei testamenti la certificazione delle iscrizioni risultanti a nome della persona defunta, nonché l’indicazione dell’archivio notarile distrettuale presso il quale gli atti iscritti sono depositati, qualora il notaio sia cessato. Prima di procedere le suggeriamo di richiedere maggiori informazioni contattando il locale Archivio Notarile della residenza del de cuius. Cordiali saluti.
Buon giorno, da diversi mesi è morta mia sorella che viveva in un altro paese italiano con due nipoti (figli di mio fratello).
Sono l’unico fratello superstite, ma non sono stato informato sulla successione e sulla presenza di un eventuale testamento.
Come posso avere informazioni in merito?
Grazie
Buongiorno Carlo, in risposta alla situazione che ci descrive le suggeriamo di contattare i Suoi nipoti per accordarvi su come procedere con la dichiarazione di successione, in quanto quest’ultima deve essere effettuata entro 12 mesi dalla morte del de cuius. Nel caso non avesse rapporti con i Suoi parenti, potrebbe rivolgersi ad un legale che, una volta valutata la situazione, potrà porsi come mediatore tra lei e i Suoi nipoti. Cordiali saluti.
Un mio zio alla sua morte ha lasciato un testamento olografo in cui lascia la sua casa a 3 nipoti su un totale di 4 nipoti eredi. I 3 nipoti vorrebbero comunque dividere questa proprietà in 4 ovvero rendere partecipe anche il 4 nipote all’eredità.
Si può fare ? E se si come?
Grazie
Buongiorno Pier Marco, è possibile. Le suggeriamo di rivolgersi ad un Notaio che le indicherà la procedura più semplice da seguire. Cordiali saluti.
Due figli uno muore prima della madre vedova. Alla sua morte come viene divisa la casa dei genitori. il figlio defunto ha una moglie e 2 figli.
Grazie
Buongiorno Cesare, l’art. 467 c.c., in base all’istituto giuridico della “rappresentazione”, stabilisce che i discendenti del figlio del de cuius, che non può o non vuole accettare l’eredità, possono subentrare nel luogo e nel grado del loro ascendente. Questa significa che l’immobile alla morte della madre vedova spetterà per 1/2 al figlio e la restante parte sarà divisa tra i due nipoti. La moglie del figlio premorto, invece, non risulta tra gli eredi legittimi (art. 565 c.c.) poiché riveste la posizione di affine. Cordiali saluti.
Buongiorno,
in un testamento olografo posso nominare umo o più esecutori testamentari?
Grazie
Buongiorno Fabio, secondo quanto disciplinato dall’articolo 700 del Codice Civile, è possibile per lei nominare anche più esecutori testamentari e, nel caso in cui uno tra questi non volesse accettare l’incarico assegnatogli, potrebbe anche scegliere un altro esecutore in sostituzione. Cordiali saluti.