Banca dati del Catasto Terreni: aggiornamento al 2018
Nel corso del 2018, in alcuni Comuni italiani sono state completate le operazioni di aggiornamento della banca dati catastale sulle particelle di terreno che sono state oggetto di variazioni delle colture. A renderlo noto è l’Agenzia delle Entrate con un comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2018.
Il Catasto Terreni raccoglie tutti i suoli agricoli, i fabbricati rurali al loro servizio, i terreni incolti, le strade pubbliche e le acque esenti da estimo. Fornisce, attraverso le mappe, una rappresentazione cartografica completa del territorio italiano.
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Variazioni delle colture: come avviene l’aggiornamento Catasto Terreni
L’Agenzia delle Entrate deve ricevere comunicazione ogni qualvolta viene effettuata una variazione della coltura praticata su un terreno, rispetto a quanto presente nelle banche dati del Catasto.
I soggetti che effettuano tali variazioni hanno, quindi, l’obbligo di dichiararle al competente ufficio provinciale-Territorio dell’Agenzia delle entrate utilizzando il software Docte 2.0 oppure il modello cartaceo 26 per la “Dichiarazione variazioni della coltura”.
Dal 1° gennaio 2007 l’adempimento agli obblighi di comunicazione non è necessario se la coltura viene dichiarata correttamente a un organismo pagatore riconosciuto dalla normativa comunitaria. Questo perché contemporaneamente alla presentazione della richiesta per l’erogazione dei contributi agricoli sono fornite anche le informazioni censuarie necessarie per l’aggiornamento delle banche dati del Catasto terreni. In questo caso, infatti, l’aggiornamento viene eseguito direttamente dall’Agenzia delle Entrate, sulla base degli elenchi forniti da Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) e formulati a partire dalle dichiarazioni dei contribuenti.
In linea generale, l’operazione di aggiornamento degli archivi catastali è eseguita quindi in base al contenuto delle dichiarazioni relative all’uso del suolo delle singole particelle catastali che vengono presentate nel corso dell’anno agli organismi pagatori per l’erogazione di contributi agricoli comunitari.
Quali sono gli organismi pagatori?
Agli Stati membri dell’Unione Europea è consentito di istituire più organismi pagatori in caso di referente contabile nazionale unico. Attualmente, gli organismi pagatori regionali sono sei: due per le provincie autonome di Trento e Bolzano e tre nazionali. Tra questi rientrano l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) per le regioni che non hanno istituito un organismo pagatore e per tutte le funzioni non attribuite agli organismi pagatori, l’ente Risi per il settore della risicultura e il Saisa riguardante le restituzioni alle esportazioni.
Nel il 2018 Agea ha predisposto e inoltrato all’Agenzia delle Entrate le proposte di aggiornamento catastale relative a oltre 500 mila particelle catastali. Le variazioni hanno efficacia fiscale decorrente dal 1° gennaio 2018, in modo che i contribuenti possano compire gli adempimenti dichiarativi relativi all’intero anno d’imposta 2018.
La consultazione degli elenchi delle particelle catastali interessate
L’aggiornamento della banca dati del Catasto Terreni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, come previsto dall’articolo 2, comma 33, D.L. 262/2006. Il comunicato riporta l’elenco dei comuni interessati, in ordine alfabetico e per provincia.
Le particelle catastali interessate dall’aggiornamento possono essere consultate, per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione in G.U., presso ciascun comune interessato, sull’albo pretorio online e nelle sedi competenti delle direzioni provinciali e uffici provinciali-Territorio dell’Agenzia delle Entrate.
FONTE: AGENZIA DELLE ENTRATE